04/09 ore 21: entriamo in Lucca Liberata

25 Ago, 2017
Categoria:

Memoria storica

L’ARCI LuccaVersilia aderisce convinta a questa iniziativa organizzata dall’ANPI di Lucca in occasione della ricorrenza della Liberazione di Lucca  il 5 settembre 1945.
Di seguito la lettera dell’ANPI che illustra il senso dell’iniziativa e le modalità di esecuzione.
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L’ANPI vi invita a partecipare all’iniziativa  per il giorno 4 settembre alle ore 21:00 dal titolo “ Entriamo in Lucca Liberata “ .

Per prepararla ci siamo avvalsi di una preziosa pubblicazione dell’Istituto Storico della Resistenza, dal titolo ” Lucca e dintorni fra Antifascismo guerra e Resistenza “ di Luciano Luciani e Armando Sestani – a cura di Gianluca Fulvetti.

Stimolati da questa guida abbiamo pensato di darle vita rendendo protagonisti dell’entrata in città noi  cittadini che vogliamo farci “ esercito “ armato solo della forza dei nostri valori e del desiderio di vedere realizzata una Vita Democratica che vediamo sempre  più erosa, messa sempre più alla prova da tante insidie.

            Ci ritroveremo fuori Porta San Pietro e la attraverseremo per entrare in Lucca, liberata dai Partigiani la mattina del 5 settembre 1944, per testimoniare,  con la nostra presenza,  il nostro  rifiuto al razzismo, alla violenza,  in primis a quella di genere, al populismo,  al  sessismo, in sintesi ai neo-fascismi, che é una battaglia di tutti, nessuno escluso, e testimoniare anche il nostro rifiuto alle politiche liberiste e di austerità che da tempo stanno togliendo significato alla parola “ futuro “, per le nuove generazioni,

            Una  ri-partenza da quel luogo simbolo per poi e ripercorrere alcune strade di Lucca dove lapidi e targhe stanno a ricordarci chi ci  “ ha ri-consegnato questa  Lucca Liberata “, accompagnati nel percorso da  alcune  studentesse e studenti che leggeranno di testi appropriati al tema.

 

( Da ” Contrasto ai neofascismi del 2014 a cura dell’ANPI )  
 
” C’è un confine, che non dettiamo noi, ma enuncia senza ambiguità la Costituzione, oltre il quale il confronto diventa violenza, la difesa dell’identità diventa xenofobia, la rivendicazione dei diritti diventa oblio dei doveri di convivenza  C’è un confine oltre il quale, colpo dopo colpo, la nostra Repubblica nata da una precisa esperienza storica, diventa qualcos’altro. E di solito accade senza che nessuno se ne accorga, con lenta, paziente erosione.,e questa non é di certo la democrazia che hanno costruito i Costituenti e non è la democrazia dove vogliamo vivere,    coscienti come siamo che l’antifascismo oggi non è antiquariato civile, nostalgia morale o affare che attiene esclusivamente alla memoria ma una risorsa etica a cui attingere quando i patti sociali e i sistemi di convivenza sono più sollecitati. Quando le scorciatoie dell’illegalità e dell’intolleranza sono tentazioni potenti, se sommate all’oblio della coscienza collettiva. 
Questo é un campo che tutti dobbiamo arare, al di là delle specifiche sfere di attinenza delle organizzazioni in cui siamo inseriti, e l’ANPI più che altri, ma non sola “ 
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Saluti cari .
Rosalba Ciucci Presidente ANPI sezione intercomunale di Lucca

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