1 Set, 2016
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Comunicati stampa

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Adesso non si progetti una “nuova” Amatrice e “nuovi” paesi o frazioni

sradicando gli abitanti dai loro territori e smembrando le comunità colpite

A cinque giorni dal terremoto abbiamo una drammatica certezza: Amatrice, Accumoli, Pescara del Tronto, Arquata, tanti piccoli paesi e frazioni non esistono più.
Già si parla di ricostruzione. Il dato positivo è che, da più parti, si sentono usare termini quali: ‘comunità, tradizioni, cultura locale’.  Sembrerà forse scontato, ma sappiamo bene che non lo è. Le new towns de L’Aquila ci hanno insegnato che nel nostro bel paese tutto è possibile.
Come ha ben detto Renzo Piano ieri: “L’anima dei luoghi non si può cancellare. Chi ha subito un trauma terribile deve poter tornare a vivere dove è sempre stato”.
L’Arci, che fa del radicamento sui territori il suo punto di forza, sa bene che non potrà funzionare una ricostruzione progettata dall’esterno. Chiediamo con forza di ascoltare i cittadini e le comunità e capire, prima di agire. Occorrerà tarare gli interventi proprio su quelle comunità che resteranno  dopo l’emergenza. Ad oggi si parla qualche migliaio di persone. Forse poche…ma di Amatrice e di tante  altre frazioni e piccoli paesi. Persone legate a quei luoghi, nate e cresciute lì, le uniche che sanno realmente che cosa è andato distrutto, oltre le case, la notte del 24 agosto.
Co-progettazione con la gente del posto, esperti di partecipazione e di dinamiche di comunità dovranno essere attori fondamentali del percorso che porterà a progettare Amatrice e tutte quelle piccole frazioni, che rappresentano aggregazione, vita comunitaria dei territori.
A noi dell’Arci crediamo spetti l’analisi reale dei bisogni culturali e ricreativi, delle esigenze di sostegno e supporto specifico che lo Stato non potrà garantire, l’ascolto costante delle persone. Abbiamo già tante idee su quello che si potrà fare. Ma le mettiamo un attimo da parte e attendiamo che siano gli Amatriciani, gli abitanti di quei paesi  che vogliono restare  ad indicarci la direzione.
L’Arci Nazionale, insieme ad Arci Rieti e Arci Ascoli, ringraziano infinitamente i circoli ed i comitati Arci di tutta Italia per il grande slancio di solidarietà di cui stanno dando prova.

Ufficio stampa: Andreina Albano 3483419402

Roma, 29 agosto 2016

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