14 Lug, 2017
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Qualche mese addietro l’ARCI ha aderito alla campagna di raccolta firme promossa da WeMove per l’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) finalizzata a chiedere alla Commissione Europea di mettere al bando l’uso del glifosato, un pesticida tossico, probabilmente cancerogeno, a favore di un’agricoltura più rispettosa dell’ambiente, dei lavoratori e di chi – tutti noi – si trova ad assumere, suo malgrado, cibi sempre più contaminati.

L’attività di raccolta firme è stata portata avanti con passione, responsabilità e dedizione in molti Paesi europei e l’obiettivo del milione di firme è stato raggiunto in tempi molto più brevi di quanto si pensasse, anche grazie al lavoro svolto dai circoli ARCI, da sempre attivi sui temi della tutela dell’ambiente e delle risorse naturali, dei corretti stili di vita, dell’agricoltura sostenibile e ‘pulita’. Il risultato ottenuto si incastra in un quadro più complessivo di partecipazione democratica che, a livello europeo, ha testimoniato la volontà di oltre un milione di cittadini di opporsi allo sfruttamento ad ogni costo perseguito da colossi finanziari e multinazionali, come la Monsanto, che antepongono il guadagno alla tutela della salute dei cittadini.

Sebbene questo importante traguardo sia stato raggiunto, l’impegno sul tema deve proseguire con un’attenzione ancora maggiore. A breve, infatti, ci si aspetta che la Commissione Europea rilanci la proposta di rinnovare il glifosato sul mercato per altri dieci anni e diviene fondamentale vigilare e fare tutto il possibile affinché il Parlamento europeo ed i singoli governi dell’UE si impegnino al massimo per impedire a Monsanto di utilizzare questo pesticida sui nostri terreni agricoli.

Sull’argomento riportiamo un contributo di Aldo Zanchettaposter-stop-glifosato1-WEB

 

CHI MANIPOLA LA “SCIENZA”?

 

CENTINAIA DI PROCEDIMENTI GIUDIZIARI CONTRA MONSANTO SVELANO UNA VERITA’ A LUNGO NASCOSTA. CON QUALE INFORMAZIONE CI “NUTRONO” I MEDIA ?

 

Dal recente 7 luglio (6 giorni or sono) lo Stato della California ha incluso il glifosato nella lista delle sostanze cancerogene. Il glifosato è il componente principale del diserbante RoundUp della Monsanto e di molti altri erbicidi di Syngenta, Basf, Bayer, Dupont etc.

 

91 procedimenti giudiziari in corso a San Francisco di persone che dichiarano di aver contratto il cancro per l’uso di diserbanti contenenti glifosato hanno consentito al giudice Vince Chhabria di frugare fra le carte di Monsanto trovando dati molto interessanti, fra i quali le strategie di Monsanto per attrarre dalla sua parte il mondo accademico. Altri 1.100 procedimenti giudiziari sono in corso presso altri tribunali statunitensi. (Cientos de juicios contra Monsanto por causar cáncer …

http://www.jornada.unam.mx/2017/07/08/economia/019a1eco) (Vedere anche Una causa judicial federal en EE.UU. investiga pagos de Monsanto … (https://www.pagina12.com.ar/49166-cuando-la-ciencia-se-compra)

Monsanto ha pagato fino a 250mila $ a personaggi chiave perché firmassero come fatte da loro documentazioni scientifiche sulla non pericolosità del glifosato preparate dalla stessa società. Fra questi risalta il nome di Gary Williams, vicepresidente dell’EPA, l’Agenzia federale statunitense per la protezione dell’ambiente. L’Agenzia dichiarò l’innocuità del glifosato malgrado il parere contrario di altri membri dell’Agenzia. La notizia dei pagamenti a scienziati (Gary Williams, Robert Kroes, Ian Munro) è apparsa sulla rivista Science, la più autorevole nel mondo scientifico.

 

In Argentina, paese principe per le vendite della Monsanto (28 milioni di ettari con coltivazioni transgeniche di mais e soia, con impiego annuo di 200 milioni di litri all’anno di diserbanti con glifosato), nel 2009 una commissione speciale del Ministero della Scienza e della Salute dichiarò che mancavano prove degli effetti nocivi del glifosato malgrado esistessero un centinaio di documentazioni scientifiche di accademici di varie Università argentine che sostenevano il contrario. Nella dichiarazione si citava più volte il suddetto Gary Williams, presentato come scienziato “indipendente”.

 

In Europa la Commissione Europea da parte sua ha concesso una proroga fino al dicembre 2017 per l’uso del glifosato in attesa di “ulteriori accertamenti” !Ma secondo l’ Echa, l’Agenzia Europea per le sostanze chimiche il diserbante non è cancerogeno … per cui si teme l’autorizzazione per altri 15 anni, specie dopo che la tedesca Bayer ha concluso con la Monsanto una opzione di acquisto di detta società che aspetta il via libera dalla apposita commissione sulla concorrenza.

In che mani è la nostra sicurezza rispetto alle decine di migliaia di prodotti chimici sul mercato!

Temi sui quali torneremo data l’importanza e la gravità della manipolazione dei dati come pratica di molte corporation.

 

A.Z.

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