Al caffè di Daniela

27 Nov, 2013
Categoria:

Cultura

Caffè, cultura e simpatia contro l’inabitabilità del presente

Luciano Luciani

Davvero ragguardevole il bilancio di attività che Daniela Bartolini e il suo Caffè sono in grado di presentare al popolo degli amici, estimatori, simpatizzanti.
Un rendiconto notevole per qualità e quantità:
nella ricchezza dei contenuti proposti (dal corso di cucina alla mostra di pittura, dall’intrattenimento musicale alla presentazione di libri di poesia, narrativa, saggistica… );

Daniela Bartolini (a sinistra) con Chiara Calabrese

Daniela Bartolini (a sinistra) con Chiara Calabrese

nella capacità di durare nel tempo in anni in cui gli stessi programmi istituzionali si fanno invece più radi, effimeri, volatili;
nelle profonde intenzioni civili che hanno sempre sovrainteso a tali attività;
nel calore dell’accoglienza che in ogni occasione ha ispirato il Caffè e la sua Animatrice.
Sì, Daniela ha saputo davvero fare del suo Centro di animazione culturale un luogo sereno, ospitale, gradevole. Mai seriose e mai banali le sue proposte di confronto e intrattenimento, costantemente improntate a un tono di grande dignità culturale e capaci di illuminare esperienze nuove, ricerche interessanti, pratiche originali.
Occasioni importanti, significative per rendere visibili e partecipate abilità e competenze, capacità e sensibilità.
Con intelligenza e generosità, Daniela ha saputo individuarle, metterle in relazione, socializzarle, compiendo in ogni volta piccoli miracoli organizzativi, comunicativi, economici, individuando soluzioni, reperendo risorse, scegliendo protagonisti.
Al Caffè di Daniela va riconosciuto un grande pregio: avere difeso e dato risalto a quel patrimonio di cultura diffusa che costituisce tanta parte del tessuto connettivo della socialità cittadina e provinciale che, sola, può impedire la regressione e il declino della qualità della convivenza e delle relazioni.
Onore al merito, quindi.
Soprattutto se l’uno e l’altro sono vissuti con la misura e la discrezione che da sempre rappresentano la cifra di questa benemerita promotrice di innumerevoli opportunità di conoscere e condividere il Bello e il Buono. Quelli che magari non ti aspetti perché hanno dimora dietro l’angolo di casa e mai ti saresti accorto di loro. Perché i loro creatori sono timidi e incerti sulla bontà dei loro prodotti; perché sono snobbati dai Grandi Circuiti Culturali in quanto estranei al giro delle iniziative che fanno business. Tutti loro, invece, hanno trovato spazio, voce, simpatia all’interno del Caffè di Daniela: un minuscolo territorio liberato, un piccolo patrimonio di umanità e dell’umanità da difendere, valorizzare e mettere in sicurezza. Affinché, anche negli anni a venire, sia possibile continuare a sedersi ai sui tavoli, scambiare due parole in amicizia, ascoltare ed essere ascoltati, condividere momenti d’allegria e di cibo… Insomma, dare senso a un presente sempre più ostico, sempre più inabitabile.