Al cinema con Geronimo 29

1 Apr, 2014
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29. Si arriva così al 1988 col film “Dakota” (“Dakota” con Lou Diamond Philips, H.Ware, Dee Dee Norton. Durata 92 min.) di Fred Holmes. Il protagonista è un giovane indiano moderno, impersonato dal simpatico Lou Diamond Philips, che si intende più di motori che di cavalli. La storia è un pò leggerina, ma contiene alcuni spunti di riflessione interessanti. Tralasciamo qui alcune considerazioni sull’integrazione su cui torneremo in seguito; è interessante invece sviluppare il tema della prova che il giovane doveva superare per diventare adulto. Nel film viene data un’accettabile spiegazione psicologica di questo evento decisivo nella vita di ogni indiano.
La prova a cui i ragazzi si sottoponevano poteva essere di qualunque genere. Ad esempio presso gli Apache il giovane doveva dimostrare di saper attraversare 20 o 30 miglia di deserto correndo con la bocca piena d’acqua senza ingollarne nemmeno un sorso. In altri casi si trattava di rubare cavalli ad un’altra tribù o cose del genere.
Spesso la prova era accompagnata dalla ricerca della visione. Scrive a questo proposito Wilcomb E.Washburn nel suo fondamentale “Indiani d’America” (Editori

Peter Fonda in "L'uomo delle grandi pianure"

Peter Fonda in “L’uomo delle grandi pianure”

Riuniti): – Un’esperienza comune ai bambini di molte tribù era la “ricerca della visione”: alle soglie della pubertà, il ragazzo si isolava nei boschi o su una montagna per entrare in comunione con gli Spiriti, aspettare la sua visione, riflettere sui suoi sogni e forse anche per mortificarsi con la speranza di entrare in rapporto con il soprannaturale, oppure soltanto di “trovare se stesso”. Questa esperienza di maturazione, fondata sulla ricerca individuale piuttosto che sugli insegnamenti  della comunità o sull’obbedienza imposta, serviva a rafforzare lo spirito di libertà ed indipendenza così spesso notato da osservatori europei tra gli indiani delle foreste dell’Est, spirito che veniva inculcato dagli atteggiamenti permissivi ed indulgenti assunti dai genitori nell’educazione dei figli -.
Dell’anno seguente, il 1989, citiamo per dovere di completezza “War Party” (“Patto di guerra” con Billy Wirth, Kevin Dillon, T.Sampson, Jimmie Ray Weeks, M.Emmet Walsh, Billy McKinney. durata 94 min.) di Frank Roddam, che si svolge in epoca moderna, e “Hawken’s Breed” (“L’uomo delle grandi pianure” con Peter Fonda e Serene Hedin. Durata 93 min.) ancora di Charles B. Pierce, che narra la storia di un amore tra un cacciatore solitario (Peter Fonda) e una ragazza indiana.powwow-highway-movie-poster-1990-1020200992
Il 1989 è però anche l’anno di “Pow wow Highway” (“Oltre la riserva” con Alessandra Martinez, Gary farner, Amanda Wyss. durata 91 min.) di Jonathan Wacks. E’ questo un film “on the road” in cui il viaggio sulle strade degli USA è soprattutto un viaggio tra ribellione e rassegnazione nelle riserve indiane. Buddy Red Bow è l’indiano moderno, reduce del Vietnam, che ha partecipato all’occupazione di Wounded Knee del ’72, Philbert Bono è invece l’ingenuo sognatore che vive nel ricordo del passato e ricerca la via del guerriero dei Padri. Ci riuscirà.
Da segnalare anche la presenza “lampo” di Graham Greene nei panni di un reduce del Vietnam

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