Al cinema con Geronimo 35

12 Mag, 2014
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35. Presso le comunità native americane la donna aveva un posto di particolare importanza e prestigio. Le società indiane infatti erano in gran parte organizzate su base matrilineare e questo metteva le donne in posizione di preminenza non solo in campo economico ma anche in campo culturale, politico e in certi casi addirittura militare. Anche se questo non si verificava dappertutto – facevano Lakota Womaneccezione le tribù nomadi e seminomadi delle Pianure: Lakota, Cheyenne, ecc. – è indubbio che la donna ricoprisse presso gli indiani un ruolo di riferimento all’interno della tribù.
Naturalmente, la disgregazione delle comunità native e delle loro culture sotto l’urto dei bianchi ha portato spesso ad un completo rovesciamento di valori. Oggi, nel variegato panorama di emarginazione che subiscono i nativi, la donna è sottoposta ad una triplice discriminazione: economica, sessista e razziale.
Ma talvolta, con la partecipazione attiva alla battaglia politico-sociale, le donne riacquistano la consapevolezza e la dignità. E’ il caso narrato in “Lakota Woman” (“Lakota Woman – Assedio a Wounded Knee” con Augusta Schellenmerg, Joseph Running Fox, Tantoo Cardinal. Durata 113 min.) di Frank Pierson, uscito nel 1994 ma largamente ignorato.wknee0
Non si tratta di un grande film, ma la storia è molto interessante. I fatti narrati infatti sono quelli autentici che portarono all’occupazione nel 1973 del sito di Wounded Knee, nella riserva Lakota di Pine Ridge. Fu una occupazione armata e ci furono anche due morti tra gli occupanti, ma l’immagine degli indiani asserragliati e armati di fucile, circondati dalle camionette dell’esercito più potente del mondo e dai carri armati, fece il giro del mondo riportando all’ordine del giorno dell’opinione pubblica internazionale la “questione indiana”.
Wounded Knee occupa un posto particolare nel cuore degli indiani americani: qui nel dicembre del 1890 i 300 Sioux di Piede Grosso – in maggioranza donne, vecchi e bambini – furono fermati dall’esercito USA e completamente massacrati. Gli indiani erano stati in precedenza disarmati e quindi non erano in grado di reagire, ma la foga dei soldati che li circondavano era tale, che si sparavano anche tra di loro, al punto che molti rimasero feriti.
Il governo USA per questa autentica mattanza distribuì ben 23 medaglie d’onore, la più alta onorificenza americana!

Dopo il massacro le fosse comuni...

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