ARCI LuccaVersilia contro la guerra e il terrorismo

10 Apr, 2017

Il Comitato Arci LuccaVersilia,

 

a seguito delle ultime notizie del panorama internazionale, tanto quelle che provengono dalla Siria quanto a quelle dalla Svezia,

  • Esprime grande preoccupazione per la situazione internazionale e condanna il recente attacco missilistico degli Stati Uniti in Siria e il grave atto di terrorismo che ha colpito civili innocenti a Stoccolma, sottolineando, ancora una volta, come guerra e terrorismo siano due facce della stessa medaglia;
  • Si appella alla comunità internazionale, all’Assemblea e al Consiglio delle Nazioni Unite, all’Unione Europea, affinché fermino questa nuova escalation di guerra dagli esiti imprevedibili, che si impegnino concretamente, aldilà delle dichiarazioni, nella costruzione di un processo di pace in Siria, negli interessi del popolo siriano e nel rispetto del diritto internazionale e delle convenzioni dei diritti umani, facendo cadere tatticismi e veti che di fatto alimentano prepotenza e guerra;
  • Chiede che la comunità e le istituzioni internazionali si adoperino per la salvaguardia delle vite umane nella regione, promuovendo l’apertura di corridoi umanitari e l’accoglienza dignitosa dei profughi nei paesi dell’ UE;
  • Chiede con forza che si fermi il flusso di armi verso le regioni in conflitto, si isolino i responsabili dei crimini di guerra per portarli ad un giusto processo, si facciano tacere le armi e si ridia fiato alla politica negoziale per il riavvio di un processo di pace attraverso il dialogo e la diplomazia internazionale;
  • Chiede al Governo Italiano, oggi temporaneamente membro del Consiglio di Sicurezza ONU, di contribuire al processo di disarmo delle aree a rischio e in conflitto, nel rispetto della legge 185/90 che regola il commercio delle armi, ad un uso delle basi militari nel proprio territorio che non contribuisca a missioni di guerra, che eviti dichiarazioni a favore di iniziative belliche unilaterali.

Intanto l’Arci proseguirà nel suo impegno per fare informazione corretta e denunciare le violazioni del diritto internazionale e  delle convenzioni sui diritti umani. Così come continuerà nelle pratiche di cooperazione e solidarietà internazionale, di promozione delle politiche di accoglienza, verificando la possibilità di dare vita, insieme con le reti di cui fa parte e la società civile tutta, a momenti di mobilitazione delle cittadine e dei cittadini.

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