Cuba: il dibattito sulla Costituzione

14 Ago, 2018
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«Tutte le proposte che farà  la popolazione saranno considerate. Questo sarà un processo democratico e di partecipazione reale nel quale saremo tutti costituenti», ha affermato categoricamente la dottoressa in Scienze Marcela González Pérez, membro del gruppo nazionale di raccolta delle proposte.
Lei è una delle migliaia di persone che in tutto il paese già lavorano per garantire che le informazioni derivata dalle 135.000 riunioni realizzate tra il 13 agosto e i 15 novembre prossimo saranno debitamente raccolte e giungeranno nella loro totalità alla Commissione incaricata della Riforma Costituzionale.

PRIMA DELLE RIUNIONI

Come ha spiegato  González Pérez, per formare i gruppi di lavoro sono state selezionate in ogni municipio 24 – 40 persone,  così come nelle province e il gruppo nazionale è formato da circa 130.  Sono professionisti d’alto livello, laureati universitari, tutti giuristi, professori, investigatori .. ed anche ingegneri laureati nell’Università di Scienze Informatiche, che hanno sviluppato l’applicazione che permetterà il controllo di un volume di dati così considerevole, ha spiegato la specialista.
Il personale, impegnato da giorni, studia in profondità il progetto della Carta Magna, perché deve dominarlo alla perfezione per poter comprendere le proposte e raggrupparle in modo coerente.
«Hanno davanti a loro giornate di grande concentrazione. Questa è la missione fondamentale di questi gruppi: organizzare le proposte» ha ratificato la dottoressa in Scienze che ha anche informato che si trovano già al loro posto di lavoro e realizzano prove per constatare il corretto funzionamento del sistema.

DURANTE LE RIUNIONI

I popolo cubano si riunirà nel suo centro di lavoro, di studio, nelle comunità ( si può partecipare anche a più riunioni) ed avrà il diritto di fare tutti gli interventi che desidera. Il progetto di costituzione si compone del preambolo e 24 articoli
divisi in 11 titoli, 24 capitoli e 16 sezioni, ma per facilitare il dibattito popolare le analisi e l’elaborazione delle opinioni, ogni paragrafo è stato numerato e sono 775 in totale.
«Convochiamo la popolazione a prepararsi bene e che sappia su quali paragrafi si vuole pronunciare», ha detto González Pérez.
«Inoltre si può scrivere la proposta e questo garantirà che sia raccolta tale e quale è stata segnalata.
Due persone saranno incaricate di redigere i resoconti.
Sono cittadini preparati e di una provata onestà. Nel documento ci dev’essere tutto quello che si dirà e non può esistere che chi scrive decida di non mettere qualcosa per ragioni soggettive o malintesi.
«La coppia che presiederà la riunione firmerà poi il documento per confermare che non manca nulla», ha illustrato la membro del gruppo nazionale.
«Va chiarito che anche se varie persone esprimeranno idee simili o uguali nello stesso incontro, si raccoglieranno tutte le voci, perchè sono espressioni di tendenza».
Ma che cosa si considera una proposta?
La specialista ha chiarito che non tutti gli interventi sono proposte Può darsi che una persona parli per riaffermare l’importanza del processo o il valore del documento e anche se questo si raccoglie nel rendiconto, non verrà processato.
Una proposta è quella che vuole trasformare il contenuto del documento e può avere varie espressioni:

Modifica: quando si suggerisce d’aggiungere, sostituire o eliminare una frase o una parola in un paragrafo.

Aggiunta: quando su chiede d’aggiungere un paragrafo nuovo perchè si considear che l’idea non è presente nel progetto.

Eliminazione: quando si propone d’eliminare un paragrafo perchè si crede che sia inutile o non si è daccordo con quello ch esprime.

Dubbio: quando si afferma che l’idea espressa in un paragrafo non è chiara o non si capisce.

Inoltre in questo spazio non si porrà niente a votazione.
Per esempio se si suscita un dibattito a partire da quel che ha detto un cittadino, e il resto dei presenti offre argomenti su perchè secondo loro si sta sbagliando, può darsi che costui decida di ritirare la sua proposta perché lo hanno convinto, ma ha sempre il diritto di mantenerla e nessuno lo può impedire.

DOPO LE RIUNIONI

La qualità del rendiconto è molto importante perchè costituisce la fonte del nutrimento di ogni tappa nelle 48 ore seguenti alla riunione. Coloro che lo hanno elaborato lo consegneranno al gruppo municipale incaricato  d’estrarre le informazioni in forma di proposta da lì lo passerà alla provincia che le riunirà  e le invierà al gruppo nazionale.
Questo si farà ogni giorno grazie a un sistema digitalizzato con le corrispondenti misure di sicurezza informatica. Il controllo si realizzerà in forma parallela alla consultazione popolare nei tre mesi previsti.
«Imembri del gruppo nazionale organizzeremo le proposte per paragrafi in maniera che siano chiare, con un’adeguata redazione e ortografia e senza lasciarne fuori una sola», ha precisato González Pérez.
Con le proposte dei membri delle Forze Armate Rivoluzionarie e del ministero degli Interni, così come dei cittadini cubani residenti all’estero, si seguirà nonostante le peculiarità della consultazione in questi casi. Lo stesso principio: tutto s’include.
Con questo materiale, alla fine si elaborerà la relazione delle proposte della popolazione che si consegnerà alla commissione incaricata della riforma costituzionale per la rielaborazione del documento e la sua successiva presentazione all’Assemblea Nazionale.

LA VOLONTÀ DEL POPOLO

Le esperienze precedenti convalidano la funzionalità e la validità di questo originale metodo per esercitare il potere popolare. Quando le Linee di Politica Economica e Sociale del Partito e  la Rivoluzione si portarono a dibattito, il 68% del loro contenuto ricevette trasformazioni partendo da proposte della gente.
Alcuni cambi avvennero per le proposte di migliaia di persone e altri li promosse l’opinione di cinque solamente.
«Da lì l’importanza di partecipare coscientemente e in forma attiva. L’obiettivo, ha riaffermato la Dottoressa in Scienze Marcela, è elaborare un documento che rifletta il pensiero del popolo. (GM – Granma Int.)

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