I sacrificabili bambini iracheni

19 Feb, 2015
Categoria:

Internazionale

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Da Madeleine Albright a Tony Blair, fino a “Save the Children”

 

“E’ una scelta difficile, ma riteniamo che il prezzo valga la pena”. (Madeleine Albright, ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite dell’epoca, sul mezzo milione di bambini iracheni morti per cause “correlate all’embargo”, 12 maggio 1996).

 

“La popolazione infantile più traumatizzata sulla terra”. (Professor Magne Raundalen, Centro studi sulle Crisi, Bergen, Norvegia, febbraio 1992).

bambino iraq

Il 19 novembre 2014, Tony Blair è stato incredibilmente premiato con il Global Legacy Award da parte di Save The Children. Nel suo discorso di accettazione egli diceva: ” … la sensazione è che in mezzo a tutte le sfide e tutta la miseria e le privazioni che cerchiamo di sopraffare e vincere, c’è un elemento di speranza… qualcosa di cui essere grati”.
Ironia della sorte, appena due mesi prima (15 agosto 2014) Save the Children pubblicava un rapporto (1) sui traumi dei bambini iracheni residenti nel nord dell’Iraq, a undici anni dall’illegale invasione iniziata da Bush-Blair e dal conflitto che ne è conseguito. I bambini iracheni, era chiaro, non avevano speranze né qualcosa “di cui essere grati”.
Tuttavia Blair è stato lodato da un’organizzazione che afferma: “Noi immaginiamo un futuro in cui nessun bambino muoia per cause prevenibili e dove ogni bambino disponga di cibo nutriente e acqua pulita”.
Senza le pretese fantasiose di Blair sulle armi di distruzione di massa [WMD] con cui l’Iraq avrebbe causato devastazioni in “45 minuti”, una bugia citata dal generale Colin Powell alle Nazioni Unite esattamente dodici anni fa, il 5 febbraio 2003, potevano essere scongiurate “cause evitabili” di genocidio ai danni dei bambini iracheni.
“Cibo nutriente e acqua pulita” sono, naturalmente, stati deliberatamente distrutti per ordine del Comando Centrale USA, con il bombardamento di tutti i servizi idrici in Iraq nel 1991. Il cibo è stato avvelenato con l’uso di armi all’uranio depleto, o impoverito (DU), contaminando tutta la flora e la fauna. L’emivita dell’uranio impoverito è di 4,5 miliardi di anni.
L’incubo della contaminazione è stato aggravato dall’ulteriore uso di armi all’uranio impoverito nel 2003, utilizzate nuovamente dal Regno Unito sotto il governo Blair (2).
La contaminazione dell’aria, dell’acqua e del cibo per un tempo infinito, condanna le future generazioni di nascituri, neonati e bambini in Iraq e nella regione con un lascito avvelenato di tumori e malformazioni per le generazioni a venire. Crimini di guerra senza pari nella storia.
Inoltre: “La sottocommissione di inchiesta delle Nazioni Unite per la promozione e la tutela dei diritti umani ha dichiarato illegali le munizioni all’uranio impoverito, in base al diritto umanitario vigente. Queste armi, inoltre, producono esalazioni di metalli tossici (sic) che violano il protocollo di Ginevra sull’uso dei gas in guerra, protocollo che gli Stati Uniti hanno firmato nel 1975” (3).
Si stima nei tredici anni di embargo guidato da USA e GB la morte in media di 6mila bambini al mese per motivi correlati all’embargo medesimo. Secondo le Nazioni Unite, il Primo ministro Blair è stato parte integrante nell’istigazione di una guerra contro i bambini.
400-46Nel 2003 la popolazione irachena raggiungeva appena i 24 milioni. Oltre il quaranta per cento in età compresa tra 0 e 14 anni. L’età media del paese era di diciannove anni (4).
Nel 2010, a sette anni da una guerra senza fine, più di un quarto dei bambini iracheni hanno sofferto di disturbi da stress post traumatico (Rapporto War Child, maggio 2013). Nei cinque mesi precedenti la pubblicazione del Rapporto, 700 bambini e giovani sono stati uccisi: un dato, come tutto in Iraq, quasi certamente sottostimato in misura significativa.
Sempre nel 2010 uno studio sui tumori, le leucemie e i difetti di nascita legati all’utilizzo di uranio impoverito ha dimostrato: “… che c’è un massiccio incremento del cancro, 38 volte maggiore di leucemia, 10 volte maggiore di cancro al seno e la mortalità infantile è altrettanto sconcertante”, ha dichiarato uno degli autori, lo scienziato Malak Hamdan (5).
“Investiamo nell’infanzia: tutti i giorni, in tempi di crisi e per il nostro futuro. Diamo ai bambini una sana partenza, l’opportunità di imparare a proteggersi dai danni”, dichiara Save the Children su Facebook.
Save the Children dovrebbe urgentemente indagare su cosa ha scatenato ai danni della popolazione infantile dell’Iraq il loro vincitore del Premio mondiale, tenendo a mente il Rapporto delle Nazioni Unite sui morti e feriti totali di mese in mese, dal novembre 2012 ad oggi (6). Il 2014 è stato “l’anno più funesto dal 2008”, che a sua volta era l’anno più sanguinoso dal 2005, nell’infernale contabilità annuale dei decessi in Iraq. I dati dovrebbero essere incisi sulla lapide di Blair. Mentre Tony Blair e i suoi amici, architetti dell’invasione, festeggiavano il Natale e il Capodanno, veniva annunciato, il 1° gennaio 2015, che: “secondo i dati delle vittime rilasciato oggi dalla Missione di Assistenza in Iraq delle Nazioni Unite (UNAMI), un totale di 1.101 iracheni sono stati uccisi e altri 1.868 sono rimasti feriti in atti di terrorismo e violenza nel mese di dicembre”.
Gennaio 2015 non registra segni di miglioramento.
Naturalmente, come raccontato prima, dopo la decimazione del 1991, gli aerei statunitensi e britannici hanno bombardato l’Iraq illegalmente, spesso quotidianamente, mentre perdurava la privazione dagli anni dell’embargo fino alla guerra lampo del 2003 e all’invasione. Questo assalto criminale si è intensificato sotto il governo Blair.fallujabirthdefects
Come sempre, i bambini sono stati le principali vittime. Dopo un attacco contro Baghdad i bambini del maggiore orfanotrofio della città hanno rifiutato di dormire nei loro letti, stringendosi sotto i giacigli nella patetica ricerca di una maggiore sicurezza.
Quando nel 1991 le greggi di pecore e capre furono regolarmente bombardate – tanto che gli iracheni si persuasero che sarebbero stati privati di tutti i prodotti alimentari visto che oltre il cinquanta per cento di tutto il bestiame era andato distrutto, così come le preziose palme da dattero – i pastori bambini vennero fatti a pezzi con le loro greggi.
In quel contesto, quando ho telefonato al Ministero della Difesa di Blair e chiesi il perché dell’accanimento su queste greggi, sempre curate da bambini molto piccoli, spesso in età di una sola cifra, il portavoce non batté ciglio: “Ci riserviamo il diritto di intraprendere azioni robuste se minacciati”, ha risposto.
Dopo aver ricevuto il premio Blair ha anche detto: “Quello che celebriamo è il contrario del cinismo ed è ragione di ottimismo…” No, se sei un bambino in Iraq o in Afghanistan, questi ultimi anche decimati e invasi con l’aiuto delle sue forze.
Nel Regno Unito, Miranda Pinch si indignò tanto del Premio da impostare immediatamente una petizione di condanna dell’onorificenza di Blair, raccogliendo 125.000 firme. Con Robin Priestly dell’organizzazione “38 Degrees”e la scrittrice Miranda Landgraf consegnò la petizione al direttore e legale inglese di Save the Children, Brendan Cox, il 13 gennaio.
Landgraf appassionata di uncinetto, ha “consegnato a Brendon Cox tre cesti di 490 fiori all’uncinetto con il nome e l’età, se nota, delle vittime minorenni di Gaza. Innumerevoli fiori potevano essere prodotti a rappresentare i bambini innocenti morti in tutto il Medio Oriente sotto lo sguardo di Blair nei suoi vari ruoli”, scrive Miranda Pinch, dettagliando la riunione (7).
Brendan Cox ha accettato di fare una dichiarazione pubblica in merito alla debacle di Blair, e l'”errore di giudizio” del suo collega Justin Forsyth.
Forsyth è un ex consigliere speciale di Blair ed è ora capo esecutivo di Save the Children, UK. Ha consegnato l’invito per la premiazione di Blair personalmente.
Dopo l’incontro e qualche trattativa, Miranda Pinch ha ricevuto una lettera (8) da Brendan Cox, che diceva: “Come sapete, questa è stata una decisione presa da Save the Children USA e, anche se siamo stati avvertiti della decisione e abbiamo trasmesso l’invito, su loro richiesta, all’ufficio di Blair, non abbiamo preso parte al processo decisionale. Col senno di poi avremmo dovuto prevedere le polemiche che ne sarebbero scaturite”. In effetti avrebbero dovuto.
piedi-fallujah“Per una serie di ragioni non si tratta di una decisione che la sezione britannica di Save avrebbe preso”. Il reale pensiero che sottende è: “Questo non perché Tony Blair non meriti il riconoscimento per la leadership mostrata in Africa, ma perché le sue altre azioni, in particolare quelle in Iraq, a cui Save the Children si oppose con forza a suo tempo, adombrano la sua figura presso il pubblico del Regno Unito”.
Blair, naturalmente, si è fatto una fortuna come consigliere presso alcuni presunti e controversi decimatori di diritti umani in Africa. Dal sul sito Africa Governance Initiative: “AGI lavora attualmente in Rwanda, Sierra Leone, Liberia, Guinea, Nigeria e Senegal, e prossimamente con nuovi paesi. Lavoriamo a due livelli: a livello di leadership politica, Tony Blair avvalendosi dei suoi dieci anni come primo ministro offre ai leader quel tipo di consulenza riformista che solo chi ha vestito i panni di un leader può dare”.
Arroganza a parte, come possa la sua decennale esperienza come primo ministro che ha cancellato bambini e intere famiglie, impegnandosi in sotterfugi linguistici per giustificare un’invasione illegale, a cui si aggiunge l’altra (Afghanistan) e la decimazione della ex Jugoslavia, qualificarlo per “quel tipo di consulenza riformista…”, solo uno psichiatra potrebbe capirlo.
Il suo coinvolgimento diretto nell’embargo dell’Iraq come primo ministro dal 1997, e la successiva invasione illegale non sono un'”ombra” ma un genocidio.
Una frase davvero sorprendente nella lettera di Brendan Cox è che: “L’intento dietro il Premio (di Save the Children USA) è stato quello di incentivare e riconoscere la leadership politica in materia di sviluppo”.
“Leadership sullo sviluppo?” Blair ha ingiunto la distruzione della “Culla della civiltà”, superando le Orde mongole nella loro distruzione di Baghdad nel 1258.satellite
Bush e Blair hanno cancellato gemme archeologiche uniche, antiche biblioteche, manoscritti, monumenti in tutto il paese, insieme alle infrastrutture, alle strutture pubbliche, alle scuole, ai presidi medici e ospedalieri, alle anagrafi con tutti gli atti di stato civile – nascite, morti, matrimoni, catasto, archivi nazionali – all’ambiente, alla normalità.
Il co-fondatore di Save, Eglantyne Jebb, fondò l’organizzazione nel Regno Unito, in risposta all’Europa e alla Russia dopo le tragedie della Prima Guerra Mondiale. “… Aveva voluto fare dei diritti e del benessere dei bambini una questione importante in tutto il mondo. La sua ‘Dichiarazione dei diritti del fanciullo’ fu adottata dal precursore delle Nazioni Unite, la Lega delle Nazioni e ha ispirato l’attuale Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo”.
Visto che Save the Children International è basata ancora a Londra, ho mandato una mail: “La mia domanda principale è elementare. Se, a quanto mi risulta, Orange Street (nel centro di Londra) è, se si vuole, la ‘sede’ di Save the Children International, a) Perché non è stata consultata sul premio a Tony Blair e b) perché non ha voce in capitolo sulla revoca del premio?”
Finora, non vi è stata alcuna risposta.

Felicity Arbuthnot

Note:

1. http://www.savethechildren.net/article/increasing-number-iraqi-children-displaying-signs-trauma-after-fleeing-violence-north

2. Quotidiano Hansard – risposte scritte, 22 luglio 2010: Colonna 459W, risposte scritte a domande: uranio impoverito (Scorrere fino all’ultima domanda.)

3. http://truth-out.org/archive/component/k2/item/68824:craig-etchison–depleted-uranium-pernicious-killer-keeps-on-killing

4. http://www.indexmundi.com/en/facts/2003/iraq/demographics_profile.html

5. http://rt.com/news/uk-iraq-depleted-uranium/

6. http://www.uniraq.org/index.php?option=com_k2&view=itemlist&task=category&id=159:civilian-casualties&Itemid=633&lang=en

7. https://you.38degrees.org.uk/petitions/stop-save-the-children-charity-from-giving-tony-blair-their-annual-global-legacy-award

8. http://www.globalresearch.ca/the-campaign-to-revoke-war-criminal-tony-blairs-global-legacy-award-save-the-children-stc-responds-and-apologizes/5428784

9. http://www.africagovernance.org/africa/pages/our-approach

10. http://www.savethechildren.org.uk/about-us/history#sthash.RTNZdYWk.dpu

 

 

da resistenze.org

Fonte: globalresearch.ca

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

 

 

 

 

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