Il futuro di Ezechiele

10 Dic, 2013
Categoria:

Cinema

Un importante comunicato di Ezechiele

 

E’ trapelato sulla stampa, lo abbiamo confermato su Facebook: come molti già sapranno con questa settimana terminano le nostre proiezioni al Cinema Italia. Le grandi incertezze sul futuro della sala, dovute alla vendita disposta dalla Curia già da due anni e le incognite legate alla digitalizzazione (un passaggio indispensabile) rendevano impossibile per noi preparare il programma già per il mese di gennaio.
Si chiude quindi un’era, per Ezechiele e per quanti ci hanno seguito al Cinema Italia in quindici anni.
Ma Ezechiele non si fermerà. Subirà una trasformazione, ma continuerà a offrire grande cinema con la consueta formula: prime visioni, film d’autore, retrospettive, incontri con gli autori.
Dove? Ezechiele 25,17 invita tutti a scoprirlo mercoledì sera, al culmine della due giorni dedicata a Federico Fellini. E’ una casualità, non pensavamo di chiudere l’esperienza così repentinamente, ma ci fa piacere che questi quindici anni siano iniziati con Pasolini  (La ricotta) e si chiudano con Fellini. Due straordinari registi e inimitabili maestri del cinema italiano. Lo staff del Cineforum sarà presente per annunciare le novità per il 2014 e salutare tutti i soci con un piccolo rinfresco.

Martedì 10 dicembre 2013 ore 21.30scola
Vent’anni senza Fellini – Prime visioni
CHE STRANO CHIAMARSI FEDERICO…
di Ettore Scola – Italia 2013 – 90’

Il racconto dell’amicizia tra i registi Ettore Scola e Federico Fellini, rivissuta dal primo a partire dalla loro conoscenza negli anni Cinquanta del Novecento al giornale “Marc’Aurelio”. Innumerevoli incontri, amicizie comuni, visite sui rispettivi set, Cinecittà e il Teatro 5 hanno contribuito a cementare nel tempo un legame sincero e duraturo.
Il film è un “memoir” (in italiano, non a caso, “amarcord”) ed è un tributo all’amico nel ventennale della scomparsa, sceneggiato da Scola con le figlie Paola e Silvia. Mutua il titolo da un verso di García Lorca e si sfoglia come un album dei ricordi o uno zibaldone visionario, secondo la formula felliniana del regesto di pensieri, aneddoti, sodalizi, amori. Degno di Collodi il finale: durante l’estremo saluto dei romani, il morto risorge e scappa, inseguito da due carabinieri in alta uniforme fra le scenografie di Cinecittà. Vincitore di Europacinema 2013.

il bidoneMercoledì 11 dicembre 2013 ore 21.30
Vent’anni senza Fellini – Gran finale di Ezechiele!
IL BIDONE
di Federico Fellini, Italia 1955 – 104’
con Franco Fabrizi, Giulietta Masina

Roma Augusto, anziano bidonista che sente la miseria e l’abiezione del suo mestiere truffaldino, cerca di bidonare i suoi nuovi compari che, dopo averlo pestato, lo abbandonano moribondo su una scarpata. Dopo I vitelloni e La strada, Fellini ne riprende molti motivi tematici (solitudine, bisogno di comunicazione e di amore, desiderio di salvazione, la Grazia) e stilistici (passeggiate notturne, giostre di periferia, paesaggi dell’Appennino) che si ritrovano anche nel successivo Le notti di Cabiria. È il più cupo e disperato di quest’ideale trilogia. Memorabili almeno due sequenze: la festa di Capodanno nella casa del bidonista ricco e la truffa a danno dei baraccati, coincisa e feroce quanto l’altra è insistita e sarcastica. (Morando Morandini).
Il sito http://ezechiele2517.wordpress.com/

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